Nessun percorso nasce per caso, ogni percorso è fatto di esperienze, relazioni costruite nel tempo, visioni condivise. È dentro questo cammino che prende forma SNSSC-Europe, la candidatura presentata nell’ambito di Erasmus+ Sport – Cooperation Partnerships, che vede protagonista l’ASD Circolo Scacchistico di Montella come coordinatore di un partenariato internazionale.

Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un passaggio naturale. Negli ultimi anni, grazie ai progetti di mobilità Erasmus+ Sport, l’associazione ha avuto modo di consolidare relazioni europee, trasformando incontri e scambi in una rete solida. SNSSC-Europe nasce proprio da qui: dalla volontà di dare continuità a quel lavoro, ampliandone l’impatto.

Il progetto si configura come una cooperazione tra organizzazioni sportive di base in quattro Paesi europei, con un’idea chiara: utilizzare gli scacchi non come fine, ma come mezzo. Uno strumento educativo trasversale, capace di dialogare con altri sport e di contribuire allo sviluppo personale e sociale dei giovani.
Il partenariato è già strutturato e comprende realtà diverse ma complementari. Accanto al coordinatore, l’ASD Circolo Scacchistico di Montella, fanno parte del progetto la Federazione Scacchistica Italiana e la Federació Catalana d’Escacs, a testimonianza della rilevanza istituzionale dell’iniziativa.
A queste si affiancano il Brussel Chess Club ASBL (Belgio), con un ruolo chiave sul piano metodologico; lo Swieqi Chess Club (Malta), espressione del movimento scacchistico di base in ambito insulare; Urleku Fuente de vida, da Barcellona, che rafforza le dimensioni dell’inclusione e della sostenibilità; e Sport Days ASD di Avellino, attiva nella promozione sportiva territoriale.
Completa il quadro l’ASD Accademia Scacchistica Nebrodi e Tirreno, partner associato, che contribuirà anche attraverso un’importante occasione di visibilità come la Finale CIS Under 20 2026.

SNSSC-Europe punta a rafforzare le capacità organizzative, metodologiche ed educative di allenatori, operatori e volontari, promuovendo allo stesso tempo inclusione sociale, partecipazione giovanile, dialogo interculturale e cooperazione europea. In questo quadro, gli scacchi diventano un linguaggio comune, capace di sviluppare competenze sociali ed emotive, in particolare tra i giovani con minori opportunità.

Le attività previste si articolano in un piano di lavoro condiviso: co-progettazione e validazione di metodologie, workshop formativi, scambi transnazionali di buone pratiche e sperimentazione di formati multisport inclusivi. Tra i momenti più significativi, un evento pilota internazionale in Italia, nell’ambito dello Sport Days, che fungerà da laboratorio per testare e perfezionare l’Integrated Multisport Pedagogical Toolkit (IMPT).

Un elemento centrale del progetto è la produzione di strumenti concreti e trasferibili: toolkit, linee guida e manuali operativi pensati per essere adottati anche da altre organizzazioni sportive di base. La disseminazione dei risultati, a livello locale, nazionale ed europeo, sarà parte integrante del percorso, con l’obiettivo di garantire continuità e sostenibilità nel tempo.

È importante sottolinearlo: SNSSC-Europe è oggi una candidatura, il cui esito è atteso nei prossimi mesi. Ma, al di là del risultato, il valore di questo percorso è già evidente nella rete costruita, nella visione condivisa e nella volontà di continuare a investire nello sport come strumento educativo.
Perché, ancora una volta, gli scacchi non sono solo un gioco. Sono un mezzo per crescere, includere, connettere.