Il prossimo 18 dicembre il presidente dell’ASD Circolo Scacchistico di Montella, Marco Picariello, parteciperà a Bruxelles all’Erasmus+ Sport Info Day 2027, l’appuntamento organizzato dalla Commissione europea e dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) per approfondire le politiche europee per lo sport e le opportunità offerte dal programma Erasmus+ per il prossimo anno.

L’incontro, in programma presso il palazzo Charlemagne, rappresenterà un’occasione di confronto con organizzazioni sportive ed esperti provenienti da diversi Paesi europei, ma anche un momento importante per raccogliere nuove idee e sviluppare relazioni utili alle attività future. Per il nostro Circolo, la partecipazione a Bruxelles si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato i propri orizzonti, mantenendo sempre un legame forte con il territorio e con le persone che lo vivono.

Un percorso fatto di esperienze diverse, ma orientate verso un’unica direzione: utilizzare gli scacchi e lo sport come strumenti di formazione, inclusione, partecipazione giovanile e crescita delle comunità.

Le prime esperienze Erasmus+ hanno permesso al nostro staff di confrontarsi con altre realtà scacchistiche europee, conoscere nuovi metodi di lavoro e acquisire competenze da riportare nella vita associativa. Attraverso le mobilità e gli incontri con organizzazioni come il Brussels Chess Club, il Peona i Peó di Barcellona e lo Swieqi Chess Club di Malta, abbiamo iniziato a costruire relazioni che nel tempo si sono consolidate, trasformandosi in occasioni di collaborazione e nuove prospettive.

Il valore di queste esperienze non risiede soltanto nella possibilità di conoscere altri Paesi, ma soprattutto in ciò che rimane al ritorno: competenze, idee, contatti e strumenti per migliorare il lavoro quotidiano. È da questa consapevolezza che il nostro percorso si è progressivamente ampliato, affiancando alla formazione dello staff una crescente attenzione verso i giovani, la partecipazione e il ruolo sociale delle associazioni sportive.

Ed è proprio in questi giorni che questo percorso si manifesta in due direzioni ortogonali. Mentre una rappresentativa del Circolo è a Brolo, in Sicilia, per partecipare al Campionato Italiano a Squadre Under 20 con le formazioni Irpinia Under 18 e Irpinia Junior Under 14, un altro gruppo è a Malta per lo SCC Chess Open Weekend, torneo internazionale organizzato in collaborazione con lo Swieqi Chess Club, nostro partner nella costruzione di una collaborazione europea sempre più solida.

Due esperienze diverse, una legata alla competizione giovanile nazionale e l’altra al confronto scacchistico internazionale, che raccontano bene la direzione intrapresa dal Circolo. A Brolo i nostri ragazzi avranno l’opportunità di misurarsi con squadre provenienti da tutta Italia, condividendo la responsabilità e l’emozione di rappresentare il proprio territorio. A Malta, invece, la partecipazione al torneo si intreccia con una relazione internazionale costruita nel tempo, che oggi trova nuove occasioni per consolidarsi attraverso il gioco e la collaborazione tra le due associazioni.

Non si tratta di iniziative separate, ma di espressioni diverse della stessa idea: offrire ai nostri soci e ai nostri giovani occasioni per crescere, confrontarsi e fare esperienza. È questo il senso del percorso che stiamo costruendo, nel quale l’attività agonistica, la formazione e le relazioni europee concorrono a un unico obiettivo: far crescere il Circolo e, attraverso di esso, le opportunità per tutta la nostra comunità.

Nel 2026 sono arrivati risultati importanti, con l’approvazione di due iniziative Erasmus+ che vanno proprio in questa direzione. Una è dedicata alla mobilità del personale sportivo e al rafforzamento delle capacità organizzative dello staff; l’altra, nell’ambito di DiscoverEU Inclusion, punta a offrire opportunità di mobilità europea ai giovani delle aree interne, con particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà nell’accedere a esperienze di questo tipo.

Si tratta di percorsi differenti, ma complementari, che aprono un’altra prospettiva di sviluppo e impegno. Da una parte, investire sulle competenze di chi organizza e promuove le attività; dall’altra, creare occasioni affinché i giovani possano conoscere l’Europa, incontrare persone e culture diverse e sentirsi parte di una comunità più ampia. Due dimensioni che si sostengono reciprocamente e che esprimono la stessa idea di associazione: un luogo nel quale lo sport diventa occasione di apprendimento, relazione e crescita.

Questa visione ha trovato espressione anche nel convegno SPORT e/è COMMUNITY, giunto nel 2026 alla sua seconda edizione. Il 16 ottobre, nella cornice del Convento di San Francesco a Folloni, a Montella, l’iniziativa si è svolta nell’ambito degli Erasmus Days, proseguendo il percorso avviato nel marzo 2025 a Bagnoli Irpino. Il tema scelto, La dignità delle regole, un ritorno all’umano, ha guidato una riflessione sul rapporto tra sport, educazione e comunità.

Dietro questa iniziativa c’è anche il lavoro di Antonella Prudente, socia del Circolo e anima organizzativa del convegno, che ne ha curato la pianificazione e la realizzazione, accompagnando il percorso dalla definizione degli obiettivi alla costruzione del programma. È stata lei a introdurre i temi dell’incontro e a guidare il confronto tra gli ospiti, mettendo in relazione il mondo degli scacchi, le istituzioni e le politiche giovanili.

La presenza di Duncan Vella, presidente della Federazione Scacchistica Maltese, di Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana, e di Cosimo Gesi, dirigente d’area dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha dato ulteriore valore a una giornata che ha intrecciato esperienze e prospettive differenti. Il convegno ha rappresentato così molto più di un singolo evento: è stato un momento nel quale le relazioni costruite nel tempo hanno trovato spazio per incontrarsi, confrontarsi e rafforzarsi anche sul nostro territorio.

Anche questo appuntamento si inserisce nella stessa direzione delle nostre esperienze europee. Il confronto internazionale non resta confinato ai viaggi o alle attività svolte all’estero, ma torna sul territorio attraverso momenti di incontro, occasioni formative e iniziative capaci di coinvolgere associazioni, giovani e comunità locali. L’obiettivo è fare in modo che le relazioni costruite in Europa possano produrre valore anche in Irpinia.

Parallelamente, l’Associazione ha proseguito il lavoro di progettazione, presentando cinque nuove candidature nel secondo round Erasmus+ del 2026. Le proposte riguardano la partecipazione attiva dei giovani, le opportunità di mobilità e incontro in Europa, gli scambi giovanili e la formazione dello staff sportivo. Due candidature sono state presentate da organizzazioni partner della rete internazionale nella quale siamo inseriti. Gli esiti sono ancora da conoscere, ma il lavoro svolto rappresenta un ulteriore passaggio nella costruzione di opportunità coerenti con il cammino intrapreso.

È proprio questo il significato che attribuiamo alla dimensione europea: non una somma di iniziative indipendenti, ma un insieme di esperienze che si alimentano reciprocamente. Le mobilità permettono di acquisire competenze; le relazioni aprono nuove possibilità; il confronto sul territorio aiuta a condividere ciò che si è appreso; le nuove candidature consentono di immaginare ulteriori sviluppi.

Il 18 dicembre, a Bruxelles, Marco Picariello porterà con sé questa esperienza e la volontà di continuare a costruire relazioni, raccogliere idee e individuare nuove prospettive per il Circolo. Un percorso che parte da Montella e guarda all’Europa, senza perdere di vista la propria identità e la responsabilità verso il territorio.

Perché, in fondo, tutte le nostre attività si muovono nella stessa direzione: rafforzare l’associazione, offrire nuove opportunità ai giovani, valorizzare lo sport come strumento educativo e contribuire alla crescita della comunità. Gli scacchi restano il nostro punto di partenza, ma è attraverso le persone, le relazioni e la capacità di costruire insieme che questo percorso acquista il suo significato più profondo.

Da Montella a Bruxelles, dunque, non un nuovo inizio, ma la prosecuzione di un cammino che continua a crescere, una tappa dopo l’altra, guardando verso un unico obiettivo.