Il mese di ottobre consegna una nuova fotografia del movimento scacchistico italiano attraverso la classifica Elo FIDE. I dati pubblicati da Chess-Second.com, aggiornati al 1° ottobre 2026, permettono di fare il punto sui giocatori italiani più forti, sulle principali novità della graduatoria e sui giovani che stanno emergendo nel panorama nazionale.
A guidare la classifica italiana assoluta è ancora Lorenzo Lodici, che conserva il primo posto con 2568 punti Elo. Alle sue spalle troviamo Daniele Vocaturo, con 2561 punti, e Luca Moroni, terzo con 2552. La graduatoria dei primi dieci conferma un livello tecnico particolarmente elevato: Francesco Sonis occupa la quarta posizione con 2547 punti, seguito da Sabino Brunello con 2520, Pier Luigi Basso con 2500, Sebastian Dario Iermito con 2491, Ilia Martinovici con 2488, Edoardo Di Benedetto con 2485 e Alessio Valsecchi con 2465.
Tra i protagonisti del mese spicca proprio Alessio Valsecchi, autore di una delle progressioni più significative. La vittoria a punteggio pieno, con 5 punti su 5, al festival Tesoro di San Gennaro di Napoli gli ha permesso di guadagnare 13 punti Elo e di passare dal quindicesimo al decimo posto della classifica italiana. Ottimo anche il mese di Edoardo Di Benedetto, che grazie alle sue prestazioni alle Olimpiadi di Samarcanda, dove ha realizzato 7,5 punti su 9, ha guadagnato 12 punti raggiungendo quota 2485, nuovo massimo personale.

Anche tra le donne la classifica propone risultati interessanti. Marina Brunello si conferma la prima italiana con 2323 punti Elo, dopo averne conquistati altri 15 nel mese di ottobre. Alle sue spalle si collocano Olga Zimina, con 2284 punti, ed Elena Sedina, con 2230. La vera sorpresa è rappresentata dalla giovanissima Greta Viti, che a soli 16 anni sale al quarto posto con 2181 punti, grazie a un incremento straordinario di 112 punti in un solo mese. Un risultato che testimonia le potenzialità di una nuova generazione di scacchiste italiane. Da segnalare anche Ria Arun, dodicenne, che raggiunge la sesta posizione con 2115 punti dopo aver guadagnato 28 punti, anche grazie alla vittoria nel Campionato Italiano Under 12 femminile, concluso con un percorso perfetto di 8 vittorie su 8 partite.
Uno sguardo particolare merita proprio il settore giovanile. Nella graduatoria italiana Under 20, il primo posto spetta a Neven Hercegovac con 2341 punti Elo. Seguono Alexandro Beliman con 2336 ed Edoardo Fulgentini con 2330, quest’ultimo protagonista di una crescita di 22 punti nel mese. Tra i primi dieci figurano anche Lorenzo Fava, Nicolas Perossa, Lorenzo Candian, Vittorio Cinà, Marco Ferrante, Giulio Laneve e Mattia Pegno. Sono sei, complessivamente, i giocatori italiani Under 20 che possono vantare un Elo superiore a 2300.

Anche la classifica femminile Under 20 evidenzia una crescita importante. Greta Viti guida la graduatoria con 2181 punti, seguita da Ria Arun con 2115 e Giulia Sala con 2074. Particolarmente significativa è la progressione di Maddalena Corvi, che guadagna 97 punti e sale a quota 1974, mentre Clio Alessi, tredicenne, conquista la decima posizione con 1910 punti dopo un incremento mensile di 76 punti.
Tra le altre notizie di rilievo figura il raggiungimento della soglia dei 2300 punti Elo da parte di Massimiliano Botta, che arriva a quota 2306, mentre Niccolò Casadio, ventenne, registra il miglior incremento tra gli italiani con almeno 2200 punti, guadagnandone 28 e raggiungendo quota 2262. Il mese di ottobre porta inoltre un nuovo Maestro FIDE, Ottavio Mammi, e due nuovi Candidate Master, Luca Giordani e Antonio Monteleone.
La classifica internazionale restituisce anche un dato sul posizionamento complessivo dell’Italia: la federazione occupa il 32° posto mondiale, mentre la media Elo dei primi dieci giocatori italiani è di 2517,7 punti. Nessun italiano figura attualmente tra i primi cento giocatori del mondo, con Lorenzo Lodici al 234° posto della graduatoria mondiale.
Il quadro che emerge è quello di un movimento caratterizzato da una solida presenza ai vertici, ma soprattutto da segnali incoraggianti provenienti dalle nuove generazioni. Le prestazioni dei giovani, la crescita delle giocatrici e i nuovi traguardi individuali confermano quanto sia importante continuare a investire nella formazione e nella diffusione degli scacchi. Un percorso che coinvolge anche le realtà territoriali e i circoli, luoghi nei quali nascono e si coltivano le passioni che possono accompagnare i giovani verso risultati sempre più importanti.