a cura di Antonella Prudente

Dopo la riflessione sul valore dello sport come strumento di inclusione, rispetto e comunità, maturata durante il convegno internazionale di San Francesco a Folloni, lo sguardo si sposta oggi a Brolo, in provincia di Messina, dove le nuove generazioni degli scacchi italiani sono protagoniste di un appuntamento importante.

Dal 30 ottobre al 2 novembre 2026, Brolo ospita il Campionato Italiano a Squadre di Scacchi Giovanile Under 8–Under 20 (CIS U8–U20), una manifestazione organizzata dalla Federazione Scacchistica Italiana che porta in Sicilia centinaia di giovani atleti provenienti da diverse realtà del Paese.

La cornice della manifestazione è il PalaCultura di Piazza Annunziata, pronto ad accogliere sette categorie di gioco: Under 8, Under 10, Under 12, Under 14, Under 16, Under 18 e Under 20.

I numeri raccontano già l’importanza dell’evento: sono 98 le squadre preiscritte, per un totale di circa 460 giocatori, comprese le riserve. Numeri che testimoniano la crescita del movimento scacchistico giovanile e la capacità di questa disciplina di coinvolgere ragazze e ragazzi, società sportive, famiglie, tecnici e accompagnatori.

Ma al di là dei numeri e dei risultati, c’è qualcosa di ancora più importante che merita di essere raccontato,  perché lo sport è anche capacità di fare comunità

Proprio pochi giorni fa, il 16 ottobre, presso il Convento di San Francesco a Folloni, a Montella, si è svolta la seconda edizione del convegno internazionale «SPORT e/è COMMUNITY – La dignità delle regole, un ritorno all’umano», organizzato nell’ambito degli Erasmus Days dall’A.S.D. Scacchi Montella, guidata dal presidente Marco Picariello.

Un momento di confronto che ha posto al centro il valore dello sport come strumento di inclusione, solidarietà, rispetto delle regole e costruzione di comunità.

E proprio dagli scacchi arriva, in queste ore, un esempio concreto di questi valori.

Nel corso dell’organizzazione dei campionati giovanili, alcune società hanno compiuto scelte significative per consentire a tutte le squadre di partecipare e vivere pienamente l’esperienza sportiva.

Nell’Under 14 femminile, ad esempio, la società Don Carrera ha accettato di rinunciare alla possibilità di concorrere per il titolo femminile, scegliendo di partecipare al torneo assoluto e permettendo così alle altre quattro squadre femminili di disputare un torneo con un calendario più equilibrato.

Una situazione analoga si è presentata nell’Under 10 femminile, dove la stessa società ha scelto di dividere le proprie formazioni, consentendo alle squadre di prendere parte alla competizione.

Anche nell’Under 12 femminile, nonostante la presenza di sole tre squadre, si è deciso di organizzare comunque un torneo dedicato.

Sono piccoli e grandi gesti che raccontano molto più di una classifica: raccontano la capacità di mettere al centro i ragazzi, la partecipazione e il valore dell’esperienza condivisa.

A tutti i giocatori, alle giocatrici, alle squadre, agli allenatori, agli accompagnatori e alle famiglie va il nostro più sincero in bocca al lupo!

Che siano quattro giorni di emozioni, concentrazione, amicizia e sana competizione. Che ogni partita rappresenti un’occasione per imparare qualcosa, ogni vittoria un motivo per sorridere e ogni sconfitta un’opportunità per ripartire con maggiore determinazione.

Perché negli scacchi, come nella vita, non conta soltanto la mossa vincente, ma anche la capacità di rispettare l’avversario, accettare le regole, affrontare le difficoltà e riconoscere il valore di chi abbiamo di fronte.

Un augurio particolare va a tutte le società sportive che, con impegno e passione, accompagnano quotidianamente la crescita dei giovani talenti, investendo tempo, energie e risorse nella promozione di uno sport che educa alla pazienza, al ragionamento e al rispetto reciproco.

E un grande applauso va anche alla città di Brolo, che ancora una volta dimostra attenzione e sensibilità verso la cultura degli scacchi, confermandosi un importante punto di riferimento per la crescita del movimento scacchistico siciliano, anche grazie alla presenza del Centro Tecnico Federale della Sicilia. Un grazie, a cui non si aggiungono altre parole a MIRKO CONTI GENNARO, anima dell’evento. 

Che vinca il migliore, ma soprattutto che vincano lo sport, l’amicizia, l’inclusione e il rispetto!

Buon Campionato Italiano a Squadre Giovanile a tutti!

Buone mosse, ragazzi! E che sia un’esperienza da ricordare!