a cura di Antonella Prudente
La seconda giornata di Brolo Scacchi si è tinta di commozione, trasformando il dolore in un abbraccio collettivo. Quasi 400 giovani scacchisti, un applauso per Edo Ratto e un messaggio forte: imparare a giocare bene la propria partita, ma soprattutto a vivere.
A Brolo, oggi, le scacchiere hanno conosciuto una pausa speciale. Il paese era in lutto cittadino per l’ultimo saluto a Edo Ratto, appena diciottenne, scomparso tragicamente in un incidente stradale. Una notizia che ha colpito profondamente la comunità e che ha raggiunto anche i tanti ragazzi arrivati per il Campionato Italiano Giovanile di Scacchi.
La competizione si è fermata per lasciare spazio al ricordo. Una delegazione della manifestazione ha partecipato ai funerali e i giovani presenti hanno dedicato a Edo un momento di profonda vicinanza.
A trovare le parole giuste è stato Gennaro Mirko Conti, organizzatore dell’evento CIS 20, da anni protagonista nella promozione degli scacchi giovanili lungo la fascia tirrenica del Messinese.
Il suo invito è stato particolare: non soltanto un minuto di silenzio, ma un applauso. Un gesto per ricordare Edo, un ragazzo che avrebbe potuto essere ancora lì, davanti a una scacchiera, a pensare alla sua prossima mossa.
«Da uno scacco matto di una partita dobbiamo imparare a vivere, perché non sia la vita a farci scacco matto».
Il messaggio di Conti ha trasformato una metafora sportiva in una lezione di vita. Negli scacchi si calcolano le mosse, si valutano le possibilità, si può sbagliare e qualche volta si riesce persino a recuperare una partita che sembrava perduta. La vita, però, è molto più preziosa e imprevedibile: non sempre concede una seconda possibilità.
Da qui l’invito rivolto ai giovani: «Siete scacchisti, calcolate bene le mosse della vostra vita».

Un pensiero semplice e potente, che ha invitato tutti a guardare avanti, ad avere cura delle proprie scelte e a non dimenticare mai il valore di ogni giornata.
Concluso questo momento di raccoglimento, la manifestazione è proseguita con le sfide del secondo turno, tra concentrazione, entusiasmo e la voglia di mettersi alla prova, perché lo sport sa anche questo: accogliere il dolore, rispettarlo e trovare la forza di continuare.
La giornata è stata arricchita dalla presenza delle autorità scacchistiche. Particolarmente attento il presidente del Comitato Regionale Scacchi Sicilia, Giuseppe Cerami, costantemente vicino all’organizzazione e allo svolgimento della manifestazione. Significativa anche la presenza del presidente della Federazione Scacchistica Italiana, neo-eletto tesoriere della FIDE, Luigi Maggi.

Un appuntamento che conferma il valore di Brolo come punto di riferimento per gli scacchi giovanili e per la crescita del movimento siciliano.
Ma oggi il risultato più importante non è stato scritto su una classifica. È rimasto nell’applauso di quei ragazzi, nella sensibilità degli organizzatori e nella capacità di una comunità sportiva di stringersi attorno a una famiglia e a un intero paese.
Brolo oggi piange Edo, ma il suo ricordo consegna ai giovani un messaggio che va oltre ogni partita: non bisogna mai dare per scontata la vita.
E allora, tra una torre, un cavallo e un pedone, oggi è arrivata la lezione più importante: imparare a competere, ma soprattutto imparare a essere umani.
Forza ragazzi, guardate avanti! Per Edo, per la vita e per tutte le belle mosse che ancora vi aspettano.
W la vita!