a cura di Antonella Prudente

Luigi Maggi entra nel board della FIDE. È questa la notizia che, oggi, porta gli scacchi italiani al centro della scena internazionale. Il presidente della Federazione Scacchistica Italiana farà parte della squadra del nuovo presidente della Federazione Internazionale, Timur Turlov, eletto il 26 settembre a Samarcanda, in Uzbekistan, durante l’Assemblea generale della FIDE, nel quadro della 46ª Olimpiade degli scacchi.

A 38 anni, Turlov è stato eletto al secondo turno con 110 voti, diventando il secondo presidente più giovane nella storia della FIDE. Al suo fianco continuerà a operare Viswanathan Anand, che ha ricoperto la carica di presidente pro tempore dopo le dimissioni di Arkady Dvorkovich.

Ma per l’Italia il dato più significativo è un altro: Luigi Maggi sarà chiamato a partecipare direttamente ai lavori del board della federazione mondiale. Una responsabilità che amplia il ruolo della Federazione Scacchistica Italiana e porta la rappresentanza del nostro Paese dentro i luoghi nei quali si delineeranno le prossime prospettive degli scacchi internazionali.

Il nuovo presidente FIDE, subito dopo l’elezione, ha scelto parole che indicano la direzione del nuovo corso: lavorare insieme, rafforzare le federazioni, sviluppare gli scacchi in tutto il mondo e dare al gioco maggiore visibilità.

Un’impostazione che trova un riscontro concreto anche nel percorso intrapreso da Maggi alla guida della FSI: costruire relazioni, favorire il dialogo tra realtà diverse e considerare lo scacchismo non soltanto come attività agonistica, ma come patrimonio sportivo, culturale ed educativo.

Ed è proprio su questo terreno che il nuovo incarico internazionale di Maggi incontrerà il territorio italiano: da Samarcanda a Montella

Il 16 ottobre, infatti, il presidente della FSI sarà a Montella, presso il Convento di San Francesco a Folloni, per il convegno dedicato al rapporto tra sport e comunità.

Non sarà semplicemente un appuntamento istituzionale, sarà l’occasione per mettere in relazione esperienze diverse e discutere di come lo sport possa generare partecipazione, educazione, scambio e nuove opportunità.

Ad aprire i lavori sarà Fra Marcus Mario Reichenbach, Superiore e padre guardiano del Convento e Santuario di San Francesco a Folloni, che porterà il saluto della struttura ospitante.

Antonella Prudente introdurrà quindi il programma e gli obiettivi dell’incontro, mentre Marco Picariello, presidente dell’ASD Circolo Scacchistico di Montella, porterà i saluti dell’organizzazione.

Il primo ospite internazionale sarà Duncan Vella, presidente della Federazione Scacchistica Maltese. La sua presenza racconta una collaborazione che negli ultimi anni ha avvicinato il Circolo di Montella alla realtà maltese e che recentemente si è concretizzata in un accordo di collaborazione internazionale.

Poi, al centro della giornata, ci sarà proprio Luigi Maggi.

La sua presenza assume oggi un significato ancora più forte. Quando arriverà a Montella, infatti, non sarà soltanto il presidente della Federazione Scacchistica Italiana: sarà anche un componente del board della FIDE, con una nuova responsabilità internazionale.

Il confronto proseguirà con Cosimo Gesi, Dirigente d’Area dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, chiamato a portare l’attenzione sul rapporto tra sport, nuove generazioni e partecipazione.

A chiudere gli interventi sarà Roberto Fico, presidente della Regione Campania, con il contributo delle istituzioni regionali a una discussione che guarda allo sport come strumento capace di mettere in relazione persone, territori e comunità.

È una scacchiera senza confini, capace di avere e dare fiducia, quella di LUIGI MAGGI

La coincidenza tra i due appuntamenti è significativa.

A Samarcanda, il 26 settembre, Luigi Maggi entra nella squadra che guiderà la FIDE nel nuovo corso internazionale. A Montella, il 16 ottobre, porterà quella responsabilità a confronto con una realtà locale che negli anni ha fatto dello scacchismo uno strumento di aggregazione e apertura.

È una traiettoria che va dal territorio alla dimensione internazionale e ritorno.

Perché la forza di una federazione non si misura soltanto nei risultati ottenuti sulla scacchiera, ma anche nella capacità di creare connessioni, rappresentare le proprie comunità e aprire nuove strade.

E oggi, per gli scacchi italiani, quella strada passa anche dal board della FIDE.

Luigi Maggi è lì per rappresentare l’Italia e il 16 ottobre sarà a Montella per continuare a rappresentare, ascoltare e costruire.