La rubrica 8×8 di Antonella Prudente ci porta questa volta a Malta, un’isola che, oltre alla sua storia e alle sue bellezze, custodisce una realtà scacchistica vivace e in continua crescita. Protagonista dell’intervista è Colin Pace, una delle figure più rappresentative degli scacchi maltesi, giocatore di grande esperienza e nove volte campione nazionale.
Incontrare Colin Pace significa entrare in contatto con una storia scacchistica iniziata quando era ancora bambino. La passione per il gioco è nata intorno ai dieci anni e si è consolidata negli anni della scuola, fino a trasformarsi in un percorso agonistico di alto livello. Nel corso della sua carriera Pace ha partecipato a numerose Olimpiadi degli scacchi e ha avuto modo di confrontarsi con alcuni tra i più forti giocatori del mondo.
Il suo nome è legato soprattutto al Campionato maltese. Nel 2023 Colin Pace ha conquistato il suo nono titolo nazionale, confermandosi tra i giocatori più vincenti nella storia degli scacchi di Malta.
Ma l’intervista di Antonella Prudente non si ferma ai risultati. Attraverso il racconto di Pace emerge una concezione degli scacchi come disciplina capace di unire preparazione tecnica, concentrazione, resistenza e soprattutto capacità di gestire le proprie emozioni. È proprio l’aspetto psicologico, infatti, a occupare un posto importante nella sua esperienza di giocatore e di insegnante.
Per Pace, giocare a scacchi a livello competitivo significa molto più che trovare le mosse migliori. Una partita può durare diverse ore e richiede una notevole capacità di mantenere alta l’attenzione anche nei momenti più difficili. La preparazione mentale diventa quindi parte integrante dell’allenamento, soprattutto quando si parla dei più giovani.
Da questo punto di vista, particolarmente interessante è anche la sua esperienza nel settore della formazione. Negli ultimi anni Colin Pace ha affiancato all’attività agonistica quella di istruttore, contribuendo alla crescita di una nuova generazione di scacchisti maltesi. La sua attività rappresenta un esempio di come un giocatore possa mettere la propria esperienza al servizio della diffusione e della crescita degli scacchi.
Ed è proprio guardando ai giovani che Pace descrive un movimento scacchistico maltese in una fase particolarmente positiva. La presenza di ragazzi sempre più preparati e competitivi sta cambiando gli equilibri del panorama nazionale, creando nuove opportunità e un confronto sempre più stimolante tra generazioni diverse. Un processo che dimostra quanto sia importante investire nella formazione e creare luoghi nei quali bambini e adulti possano imparare, giocare e condividere la passione per gli scacchi.
L’incontro con Colin Pace diventa così, nella conversazione condotta da Antonella Prudente, un’occasione per andare oltre la semplice biografia di un campione. La sua esperienza racconta come gli scacchi possano accompagnare una persona per tutta la vita, passando dalla scoperta del gioco sui banchi di scuola all’attività agonistica, fino all’insegnamento e alla costruzione di nuove generazioni di giocatori.
Dall’Irpinia a Malta, ancora una volta la scacchiera diventa un punto d’incontro. La rubrica 8×8 continua così il suo viaggio tra persone, storie e territori diversi, mostrando come, al di là delle distanze e delle lingue, la passione per gli scacchi riesca a creare un linguaggio comune.
E proprio questo incontro internazionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di 8×8, che con questa esperienza a Malta entra idealmente anche nello spirito dell’Erasmus: scoprire nuove realtà, incontrare persone, condividere esperienze e costruire ponti attraverso gli scacchi. Un viaggio che dalla nostra Irpinia guarda sempre più lontano, portando con sé la curiosità e la voglia di conoscere che da sempre accompagnano la rubrica.
